Soggiorni nel verde e relax per gruppi di almeno tre persone.
Locanda Il Vicariato - Castello Di Pietrarubbia
Il Borgo di Pietrarubbia, balcone del Montefeltro,"orizzonti di pietra, metallo e foreste".
La Locanda, "Il Vicariato": non solo prelibatezze locali e ricette regionali, ma anche un luogo in cui "gustare la cultura" in tutte le sue forme.
Il Vicariato di Pietrarubbia è una finestra aperta sul Montefeltro, un "biglietto da visita" delle peculiarità e delle curiosità presenti tra Marche e Romagna, in particolare per quanto riguarda la cultura enogastronomica, la storia, le antiche tradizioni; un luogo che vanta la non comune particolarità di saper creare un approccio sensoriale ai prodotti tipici che questa terra e il lavoro della sua gente sa offrire, in un contesto in grado di "accogliere" un turista attento alla ricerca del proprio "benessere".
Si viene da noi per rallentare i ritmi, per riscoprire una dimensione diversa del vivere il tempo immersi nella cultura dell'accoglienza.
La cucina del Vicariato è la cucina della tradizione che racconta le usanze di una Terra attraverso le sue ricette, una Terra capace, da sempre, di trasformare le sue ricchezze in cibi raffinati e pieni di gusto. Il Vicariato rappresenta la ricerca di antichi sapori che ci riportano alla mente una Nonna piena di fantasia che sapeva, e sa, stuzzicare il palato a tante persone e tutti i giorni. Una cucina, quella del Vicariato, ricca di proposte tra Marche e Romagna, una cucina che "parla" attraverso le sue "Ricette Raccontate".
Nel borgo c'è una graziosa chisetta per le cerimione, un sito archeologico con il Museo delle Ceramiche e il Museo del Complesso Metallurgico
Siamo nel cuore del Montefeltro a Pietrarubbia, all'ingresso del Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello. A 43 Km da Rimini, 35 Km da San Marino e 50 Km da Pesaro
Parco Simone
Parco Naturale Regionale del Sasso Simone SimoncelloParco Simone
La locanda Il Vicariato si trova all'interno dell'area protetta del Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, nel cuore del Montefeltro. Il Parco è il frutto di una storia umana delicata e discreta, la quale ha lasciato che la natura, da millenni, proseguisse indisturbata il suo lavoro silenzioso. Le tracce più recenti del passaggio dell'uomo sulle suggestive cime dei Sassi Simone e Simoncello sono ancora oggi visibili sulla più ampia piana del Simone.
Prima del più noto "tentativo" mediceo del XVI secolo di insediarvi una città-fortezza, la presenza dell'uomo va rintracciata già nell'età del bronzo, attorno al 1000 a.C.. Fu essenzialmente la vocazione strategica del sito, a motivare, infatti, i principali "urbanizzatori" del Sasso Simone,i Benedettini nel XII secolo, i Malatesta nel XV, ed i Medici alla fine del XVI. L'ultimo tentativo di ripopolamento fu messo in atto da Cosimo I nel 1566, ripercorrendo un obiettivo politico e strategico di Malatesta Novello, signore di Cesena e Sestino. Il duca De' Medici era già stato al governo di buona parte del Montefeltro negli anni attorno al 1520 e nella politica di riorganizzazione del territorio la costruzione di una città-fortezza era un valido baluardo per il raggiungimento del mare Adriatico.
Una nuova inversione di clima piega, però, gli intenti dei Medici, così come la difficoltà nel reperire il materiale per la costruzione ed i numerosi ostacoli per armare il fortilizio. Nel 1673 il presidio militare venne abbandonato. Oggi rimangono sparute e affascinanti tracce di questo tentativo utopistico di assoggettare le forze della natura agli intenti umani.
A pochi chilometri dalla Locanda si trova la città San Leo, detta già Montefeltro, è situata a metri 583 s.m., a 32 km. da Rimini, nella Val Malrecchia (SS 258), su un enorme masso roccioso tutt'intorno invalicabile; vi si accede per un'unica strada tagliata nella roccia. Sulla punta più alta dello sperone si eleva l'inespugnabile Forte, rimaneggiato da Francesco di Giorgio Martini, nel XV secolo, per ordine di Federico lll da Montefeltro. L'antichissima città che fu capoluogo (dall'origine alla fine) della contea di Montefeltro e teatro di battaglie civili e militari per circa due millenni, assunse con Berengario II il titolo di Capitale d'ltalia (962-964). S. Leone (sec. IV d.C.) ne fu l'evangelizzatore. La città ospitò Dante ("Vassi in San Leo...") e S. Francesco d'Assisi, che qui ricevette in dono il Monte della Verna dal Conte Orlando di Chiusi nel Casentino (1213). Si conserva ancora la stanza ove avvenne il colloquio fra i due uomini. Nel forte, trasformato in prigione durante il dominio pontificio, furono rinchiusi il conte di Cagliostro, che vi morì nel 1795, e Felice Orsini (1844).
Notevole il patrimonio architettonico conservato: la pieve preromanica, il duomo romanico lombardo del sec. Xll, il forte; Il Museo di arte sacra recentemente allestito nel Palazzo Mediceo, sparsi sul territorio comunale, i ruderi di diversi castelli, tra i quali quelli di Pietracuta, e di Piega, il convento francescano di S. Igne, il convento domenicano di Monte, di Pietracuta, la chiesa di Montemaggio, con un pregevole soffitto di legno a cassettoni. Il panorama che si gode da San Leo è uno dei più belli e caratteristici della regione la vista spazia sui monti circostanti e lungo, la vallata del Marecchia, fino al mare. Dotata di moderni impianti sportivi, annovera olre ai campi da calcio i, campi da tennis, una avio superficie dove è possibile praticare il volo a vela (aliante) Dalle rocce del monte San Severino e possibile decollare con il parapendio.
A pochi chilometri dalla Locanda si trova la città di Urbino.
"Alle pendici dell'Appennino, quasi al mezzo dell'Italia verso il mare Adriatico, è posta, come ognuno sa, la piccola città d'Urbino; la quale, benchè tra monti sia e non così ameni come forse alcun'altri che veggiano in molti lochi, pur di tanto ha il cielo favorevole , che intorno il paese è fertilissimo e pieno di frutti di modo che, oltre alla salubrità dell'aere, si trova abbondantissima d'ogni cosa che fa mestieri per lo vivere umano. Ma tra le maggio felicità che se le possono attribuire, questa credo sia la principale che da gran tempo in qua sempre è stata dominata da ottimi Signori; avvenga che nelle calamità universali delle guerre della Italia, essa ancor per un tempo ne sia restata priva. Ma non ricercando più lontano possiamo di questo far bon testimonio con la gloriosa memoria del Duca Federico il quale a' dì suoi fu lume della Italia."
ATTIVITA' E SERVIZI OFFERTI DALLA LOCANDA IL VICARIATO
La Locanda culla i suoi ospiti con corsi e trattamenti benessere, è convenzionata con Phitinum Thermae di Macerata Feltria. Il Vicariato organizza Convegni, Seminari, Worrkshop, Corsi e Trattamenti Benessere. Su richiesta è possibile organizzare escursioni naturalistiche nell' area Protetta del Parco Naturale del Sasso Sione e Simoncello.
La cucina del Vicariato è la cucina della tradizione che racconta le usanze di una Terra attraverso le sue ricette, una Terra capace, da sempre, di trasformare le sue ricchezze in cibi raffinati e pieni di gusto. Il Vicariato rappresenta la ricerca di antichi sapori che ci riportano alla mente una Nonna piena di fantasia che sapeva, e sa, stuzzicare il palato a tante persone e tutti i giorni. Una cucina, quella del Vicariato, ricca di proposte tra Marche e Romagna, una cucina che "parla" attraverso le sue "Ricette Raccontate".
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